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Oltre la voce

Cantare Runs, Melismi…ovvero le “Sguerguenzie”

Come cantare Runs, Melismi e passaggi veloci? Io le chiamo, in modo simpatico, “sguerguenzie”, per richiamare l’andamento arzigogolato di questi veloci fraseggi.

Come si fa a cantarle? E’ possibile imparare oppure c’è chi le sa fare e chi non ci riuscirà mai?

Ovviamente è possibile imparare a cantarle oppure cantarle meglio. Per farlo è necessario analizzarle prima.

Cantare tante note velocemente su singole (o poche) vocali, è una pratica virtuosistica antichissima, presente in moltissimi generi musicali. Nel canto Gregoriano, nella musica Barocca, nelle “cadenze” delle arie d’Opera, ma anche in molti generi musicali della cosiddetta “Musica Leggera”, dal Blues, alla canzone Napoletana, al Jazz ecc.

Ogni genere musicale ha le proprie regole stilistiche e questo vale anche per gli abbellimenti vocali.

Noi oggi vogliamo però analizzare le “sguerguenzie” tipiche della musica Blus, R’n’B e Pop.

In questi casi è molto semplice impararle, poichè esse sono quasi sempre, derivanti da una specifica scala musicale.

La scala musicale in questione si chiama Scala Pentatonica, molto diffusa in molta musica folk di vari paesi del mondo dall’oriente alla musica afro-americana.

Questi rapidi passaggi sono quindi frammenti della scala pentatonica.

Molto spesso sono composte dalla scala pentatonica stessa in forma discendente, ovvero dalla nota più acuta a quella più grave.

In questo breve video, ti faccio alcuni esempi di celebri passaggi tratti da tre classici: “Joyful Joyful” da Sister Act II; “Fallin'” di Alicia Keys e per ultimo “All I want for Christmas” di Mariah Carey. Se ascolti bene, ti accorgerai che si somigliano molto, perchè infatti derivano tutte dalla scala pentatonica. Guarda il video fino in fondo, troverai un facile esercizio per migliorare la capacità di cantare Runs e Melismi… cioè le Sguerguenzie!

Ascoltando i brani, primi fra tutti i tre citati nel video, vediamo che questi abbellimenti si trovano spesso (ma non è una regola fissa), in momenti “cadenzali”, quindi a chiusura di sezioni o sottosezioni del brano. (Per esempio alla fine dell’introduzione, o durante il bridge oppure alla fine del brano stesso)

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