Mel Tormè, un talento sbocciato a quattro anni

Mel Tormè è conosciuto come uno dei più importanti e apprezzati cantanti di musica Jazz, ma forse non tutti sanno che fu un sacco di altre cose. Enfant prodige, batterista, attore di radio e cinema, pianista, compositore e arrangiatore. Tra un concerto e una registrazione fu anche un pilota di aerei, appassionato collezionista di armi della seconda guerra mondiale e scrittore, si sposò quattro volte ed ebbe ben cinque figli.

La sua passione per la scrittura lo portò a pubblicare cinque libri: un’autobiografia; la biografia di Buddy Rich suo caro amico e apprezzato batterista; un libro dedicato agli artisti che lo avevano ispirato nel canto; un romanzo; ed un libro su Judy Garland, molto chiacchierato e decisamente degno di essere letto se si è ammiratori della cantante.

La sua carriera fu molto precoce e lunga, cosa decisamente insolita sopratutto per chi si dedica allo strumento voce, tanto prezioso e delicato.

Tutto ebbe inizio una sera in un elegante locale di Chicago: il Blackhawk.

E’ Lunedì sera e il piccolo Melvin di soli quattro anni vi si reca per cenare con i genitori ma sopratutto per ascoltare la sua band preferita: la Coon-Sanders Orchestra. Grazie alle trasmissioni radiofoniche, conosce tutte le canzoni a memoria e durante la serata viene notato dagli altri commensali e invitato sul palco per cantare una canzone:

While I would like to be able to paint a picture of a four-year-old gulping with fright at the thought of singing before all those people, this was simply not the case. I walked up to the bandstand. Joe Sanders […] asked me what I wanted to sing. I told him, he gave the band a downbeat, and my career began at that moment. I sang “You’re driving me crazy”¹

Benchè mi piacerebbe poter figurare un bambino di quattro anni ansimante dalla paura al pensiero di cantare davanti a tutte quelle persone, non fu questo il caso. Andai dalla band. Joe Sanders mi chiese cosa volessi cantare. Glielo dissi, staccò il tempo, e la mia carriera iniziò in quel momento. Cantai “You’re driving me crazy”

Quella esibizione gli vale il suo primo vero lavoro nel mondo della musica, viene infatti invitato ad esibirsi ogni settimana insieme all’Orchestra, per 15 dollari a serata e una bella cena per la sua famiglia. Siamo nel 1929e la sua carriera si estenderà fino al 1996, pochi anni prima della sua morte.

La voce di Mel Tormè racchiude tutte le caratteristiche che un cantante possa desiderare: l’ampia estensione (ovvero il range di note che lo strumento riesce ad intonare) con timbro pieno e ricco di armonici su tutta la sua lunghezza; l’agilità, cioè la capacità di evoluzioni velocissime e sempre ben scandite; il buon vibrato; la presenza scenica e l’interpretazione sempre convincente, ma sopratutto la durata nel tempo. Possiamo infatti ascoltare molte registrazioni degli anni ’80-’90 in cui Mel Tormè dà sfoggio di una voce al suo massimo splendore. Uno dei suoi brani più eseguiti fu proprio: “You’re driving me crazy”.

In questo video possiamo apprezzare tutti gli aspetti elencati sopra. A minuto 1:42 Tormè ci sorprende con un suo classico numero: mantenere una nota per lunghissimo tempo. Questo do dura per ben otto battute, per un totale di 20 secondi, oltre alla eccezionale durata del fiato anche l’intonazione  impeccabile da cima a fondo è degna di nota. Altro elemento peculiare di questo artista, sopratutto nelle sue esibizioni live è il Vocalese, ovvero l’adattamento di un testo (di solito scritto dall’interprete) ad una improvvisazione vocale oppure ad un’improvvisazione orchestrale scritta. In questo video lo sentiamo al minuto 3:13. In queste battute annuncia il suo desiderio di fare un omaggio allo storico trombettista di Count Basie: Harry Edison. Seguono sedici battute di Scat in cui imita dichiaratamente lo stile di Edison.

Nella sua vita ha modo di lavorare con molti dei nomi più importanti della musica Jazz, tra cui Duke Ellington, Artie Shaw, Ella Fitzgerald, Nat King Cole.

In questa foto Nat King Cole al piano e Tormè con le spazzole dietro di lui. La foto viene scattata ne 1948 durante la feste di fidanzamento di Mel e Candy Toxton, attrice emergente e donna bellissima. Durante la serata si presenterà in comapagnia dell’amico Jimmy Van Heusen, un non invitato e un po’ alticcio Frank Sinatra in cerca di Candy, sua ex fiamma con l’intento vano di riconquistarla.

 

Bibliografia:

¹”It  Wasn’t All Velvet: An Autobiography”, Kensington Pub Corp, 1988

“The Other Side of the Rainbow“, Virgin Books, 1971

 

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